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L’edilizia scolastica è una componente fondamentale del rischio sismico in Italia. Buona parte degli istituti scolastici risultano carenti sismicamente con grave pericolo per l’incolumità del bene più prezioso per una famiglia, ovvero i figli. La politica, cosciente del pericolo, ha avviato in questi ultimi tempi una serie di iniziative e stanziato fondi per la messa in sicurezza delle scuole. Gli edifici scolastici devono possedere per legge il “Certificato di rispondenza allanormativa antisismica” (ai sensi dell’art. 28 L. 64/1974 e di eventuali leggi regionali), tale certificato deve essere allegato al “Documento di valutazione dei rischi” che viene predisposto in ogni istituto scolastico ad opera del Dirigente Scolastico (D.lgs 81/08).

Se la scuola non possiede tale certificato deve richiederlo all’ente proprietario, ovvero al Comune nel caso di scuole fino al 1° grado, oppure alla Provincia per le scuole superiori. E’ lo stesso ente proprietario che deve provvedere agli eventuali interventi di adeguamento sismico e, se questo non interviene, è compito del dirigente scolastico anticipare il costo dei lavori o sospendere le attività.