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Il Sismabonus è la detrazione per le spese sostenute per la messa in sicurezza antisismica degli immobili compresi nelle zone ad alta pericolosità.

La detrazione del sisma bonus 2019 riguarda i costi sostenuti a partire dal 1º gennaio 2017 fino al 31 dicembre 2021 ed è uguale al 70% delle spese sostenute: nel caso in cui gli interventi effettuati portino a una riduzione di una classe di rischio sismico. Nel caso in cui l’intervento porti alla riduzione di due classi di rischio, la detrazione è elevata all’80%.

La detrazione del sisma bonus è valida per un limite massimo di spesa pari a 96mila euro per unità immobiliare e deve essere ripartita in cinque quote annuali di pari importo. Nel caso in cui gli interventi di riduzione del rischio sismico siano realizzati su parti condominiali, le detrazioni sono rispettivamente del 75% e dell’85%. 

La detrazione riguarda gli edifici compresi nelle zone 1 e 2, quelle ad alta pericolosità sismica, ma da quest’anno anche nella zona 3. Cancellate le agevolazioni alle consulenze tecniche per la classificazione sismica degli edifici che non sfociano automaticamente in interventi di messa in sicurezza.

COME CEDERE IL CREDITO D’IMPOSTA

Il credito d’imposta relativo al sisma bonus può essere ceduto da tutti i soggetti teoricamente beneficiari della detrazione. Non ha alcuna rilevanza il fatto che siano o meno tenuti al versamento dell’imposta. Possono cedere il credito anche i soggetti che, pur sostenendo le spese, non potrebbero fruire della corrispondente detrazione in quanto l’imposta lorda è assorbita dalle altre detrazioni o non è dovuta. Si tratta delle precisazioni fornite nel corso del question time in risposta all’interrogazione n. 5-00864.

RISPARMIA CON NUMAR

Con Numar potete risparmiare fino all’85% delle spese, attraverso la cessione del credito. Pagherete solamente il 15% della spesa delle opere, con possibilità di pagamento rateale in 5 anni.

Il sismabonus può essere fruito anche da coloro che, possedendo o detenendo l’immobile in base a un titolo idoneo, decidono di demolirlo e ricostruirlo con la stessa volumetria di quello preesistente, fatte salve le sole innovazioni necessarie per l’adeguamento alla normativa antisismica.

Tale intervento, infatti rientra tra quelli di ristrutturazione edilizia e non di nuova costruzione.

Ai lavori di demolizione con ricostruzione si applica l’aliquota Iva agevolata del 10% prevista per gli interventi di ristrutturazione edilizia, a condizione che le opere siano qualificate come tali dalla relativa documentazione amministrativa.

Non perdere l’occasione di usufruire della detrazioni fiscali per recuperare e/o risparmiare su interventi di miglioramento sismico.

Ogni lavoro può venire a costare molto meno di quello che immagini grazie ai sistemi di detrazione, una procedura semplice che consente di recuperare buona parte della spesa